Testardi
Ho scritto questo pensiero nel 2008 per un caro amico che è stato punto da un ragno (ma ancora oggi ci sono dei dubbi) e che si è ritrovato, nel giro di un paio di giorni, in coma in ospedale. Quando il peggio è sembrato scongiurato ho deciso di tenere un diario per lui.
Non so dire perché ho sentito la necessità di scrivere ma certamente mi ha aiutato ad alleggerire il peso del dolore lasciandomi libera di sfogare la rabbia.
Ora che di anni ne sono passati e quel dolore non c'è più, l'ho riletto ed ho incontrato l'amicizia, la sofferenza, l'affetto, la paura della vita deturpata. Sentimenti che vivono in ognuno di noi.
Vi presento "Testardi" un mio diario che porta con se speranza e fiducia nella vita.
(Perché il testo sia comprensibile devo delle precisazioni. Spesso ho scritto usando il plurale riferendomi a me e a mio marito Franco. L'amico in ospedale, sua moglie e i suoi figli li citerò solo con l'iniziale del nome. Le citazioni, che scriverò in verde, sono ricopiate così come all'epoca avevo messo dopo ogni data e prima di scrivere. "Testardi" è il titolo che ho dato al diario.)
Venerdì 23 maggio 2008
...Non crollare
almeno lascia
ci sia la speranza (Ester)
Ti avevano dato per morto... non c'è più niente da fare, avevano detto, ed io, Franco, gli amici, tutti sgomenti ed increduli a guardarci l'un l'altro per cercare una ragione, una sola stupida ragione che ci potesse convincere che veramente doveva essere così.
Oggi vederti, sentire la tua voce è stata una gioia immensa...avevano torto, sei vivo ed ora non permetteremo più a nessuno di toglierci la speranza. Non so cosa sarà, cosa succederà ma sarai sempre circondato dal nostro affetto. Nel nostro cuore c'è un pezzettino di te che non lasceremo morire.
Ti vogliamo bene.

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